• Andrea Nadir Orazi

Afrodite Alchemica

Le varie sfaccettature di Afrodite, dell’amore romantico, alla forza carnale e primordiale del sesso, alla bellezza esteriore, a quella introspettiva. Vediamo quindi Afrodite non solo come un’antica Dea pagana, ma come la forza che si scaturisce da ogni essere vivente.

Passando attraverso i 7 gradi della bellezza, rappresentati dalle madre perle e dal crisoprasio, che nasconde i veri misteri di Afrodite. Il primo grado iniziatico di Afrodite, è l’amore verso se stessi valorizzare il proprio essere per lasciarlo risplendere; il secondo grado, la comprensione di accettare la propria natura interiore, senza giudizio.

Il terzo grado, la capacità di esprimere nel mondo la propria vera natura, lasciando fiorire i propri segreti; il quarto grado, la facoltà di lasciarlo crescere preparando il terreno per dare nuovo frutto; il quinto grado, la capacità di decidere a chi donare la propria eredità.

Al sesto grado siamo nella fase del ritiro interiore, lasciare che tutto ciò che hai creato nella tua vita si distrugga, ritornando in quel contenitore energetico da cui abbiamo attinto; l’ultima fase quella del crisoprasio in cui dopo la propria morte, la tua bellezza possa risplendere nel mistero del mondo dello spirito.


Le mie impressioni personali durante la creazione dell'opera

Nella sofferenza che l’ostrica impiega per creare dalla contaminazione di un granello di sabbia una maestosa perla, così anche noi dalle nostre sofferenze, cerchiamo di utilizzare il dolore stesso per creare, portando la bellezza nella nostra vita, contaminando tutte le persone che incontreremo lungo il nostro cammino.

La forza di Afrodite è nella sua essenzialità che ci rende vulnerabili, nudi al mondo, visibili perché rispendenti di bellezza, ma allo stesso tempo che ci rinforza e ci nutre costantemente come un albero carico di frutti.

Qui è racchiuso il segreto di chi vive la vita donandosi ad un sentiero creativo, pieno di colore e di stupore, ma anche di dolore e trasformazione, come il sale delle nostre lacrime, che brucia le ferite, ma estrapola l'amaro dal nostro cuore, e ci permette di alleggerirci dei pesanti fardelli della vita.

Così questa opera vuole nascere come strumento alchemico di trasformazione e liberazione, come dal caldo rame, otteniamo infinite trasformazioni, dal ceruleo turchese, alla verde malachite, al blu reale dell'azzurrite.

Così essa trasmuta il dolore in un atto di bellezza, verso di noi e verso chi ci circonda, così che possiamo risplendere di quella luce che è invisibile agli occhi, ma che scalda i cuori di chi incontriamo.

Con la consapevolezza che non è importante cosa hai creato nella tua vita, ma con quanta passione, calore e amore hai intriso i tuoi atti creativi; saranno le uniche cose che rimarranno di te, e che sono immortali ed immutabili come l'amore.

Opera Alchemica di Andrea Nadir Orazi.Tecnica Mista.


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