• Andrea Nadir Orazi

Dama e Alchimista Rinascimentale.



Dal consulto tarologico e dal ritratto di medicina, è emersa una vita passata vissuta come dama di corte della regina di Francia nel periodo rinascimentale (metà XV - metà XVI secolo). Nello specifico, eri sia dama che amica confidente della regina Caterina de' Medici, moglie di Enrico II, che fu regina consorte dal 1547 al 1559, e lei stessa reggente dal 1560 al 1563. Nata a Firenze il 13 aprile del 1519, apparteneva alla famiglia illustre e potente fiorentina dei Medici. Erano anni turbolenti per la casata medicea, che veniva scacciata e poi fatta rientrare al potere di Firenze sempre più spesso. Grazie alla benevolenza e l’aiuto del suo protettore papa Clemente VII, sposò il 28 ottobre del 1533 a Marsiglia il secondogenito del re di Francia Francesco I, ovvero Enrico di Valois, duca di Orleans. E’ alquanto probabile che come dama di corte e favorita della futura regina, voi stessa eravate natia di Firenze, trasferita successivamente nella corte francese nel seguito di Caterina de' Medici. Dal suo arrivo in Francia, la futura regina non rimase inoperosa, ma diede un forte impulso allo sviluppo culturale rinascimentale francese in molti campi: dalla maniera di cavalcare all’amazzone, alla nascita della cucina moderna francese grazie a nuovi piatti e ricette innovative portati da suoi cuochi fiorentini, fino alle buone maniere a tavola. Inoltre Caterina era interessata e praticava le arti magiche molto assiduamente, affidandosi ad astrologi e alchimisti di fiducia.

Nel Cinquecento infatti si assistette ad uno straordinario sviluppo delle arti magiche (nella sola Parigi vi erano più di tremila maghi, indovini e astrologi praticanti). Tra i personaggi illustri dell’epoca e che passarono presso al corte francese, vi furono Paracelso, Cornelio Agrippa, Gerolamo Cardano, Luca Gaurico ed Nostradamus. Fu proprio Nostradamus l’astrologo di corte e prediletto della regina Caterina, il quale le predisse con precisione la morte di suo marito Enrico II a causa di una ferita mentre giostrava, morendo dopo dieci giorni di agonia il 10 Luglio 1559.

Le arti magiche e divinatorie furono sempre sostenute liberamente da Caterina de' Medici, la quale molto probabilmente ti ha incoraggiata all’epoca nello studio e dedizione all’alchimia, attraverso la conoscenza degli scritti o di persona di alchimisti celebri quali Paracelso e Cornelio Agrippa.

Dopotutto, Caterina de' Medici è lei stessa erede della tradizione neoplatonica, ermetica e astrologica, già presente da molti anni nella famiglia dei Medici, e che seppe sviluppare ulteriormente presso la corte dei Valois. Famosi infatti furono i suoi parenti Cosimo I e i figli Francesco e Ferdinando, appassionati di alchimia e grandi sperimentatori di ricette alchemiche prodotte nella famosa fonderia degli Uffizi di Firenze.

Secondo gli studi di Francis Yates, la riproduzione artistica voluta dalla stessa regina di Francia, che comprende feste e balletti di corte, arazzi, cicli pittorici, incisioni, medaglie, etc., in realtà aveva una funzione occulta talismanica magica, preparati seguendo specifiche relazioni astrali. Alcune delle protezioni magiche che ancora oggi vengono usate, sono per esempio le cosiddette “Croci di Caterina”.

Articolo e ricerca storica, svolta da Hasan Andrea Abou Saida.



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