• Andrea Nadir Orazi

Giove il Moltiplicatore.

Aggiornato il: 24 gen 2020


L’opera rappresenta la personificazione allegorica del pianeta Giove, rappresentato da un uomo barbuto, dallo sguardo gioviale. I colori sui toni del blu notte, all’azzurro ciano, viene tradizionalmente associato a questo pianeta dai cabalisti, nell’albero della vita ebraico, è rappresentato dalla quarta sfera, per questo motivo sulla fronte ha inciso un glifo con questo numero. Inoltre ha inseriti i due glifi delle costellazioni del sagittario e dei pesci, queste costellazioni, sono associate ai domini diurni e notturni del pianeta Giove, all’interno delle tradizioni esoteriche occidentali. Le corna di ariete, nascono da un sincretismo tardivo tra il Giove dei romani e Amon, il dio Egizio rappresentato dall’ariete convertito in Serapis o Serapide; Dio rappresentato da un uomo barbuto con corna d'ariete, circondato da un serpente.Tradizionalmente nel sistema esoterico occidentale, il pianeta Giove, viene rappresentato come il padre del cielo e della verità, colui che dona la giustizia. Questo astro viene anche considerato il moltiplicatore, colui che dona l'espansione dell'abbondanza e della manifestazone del potere. I suoi aspetti negativi possono essere identificati con l'arroganza e con l'abuso del potere temporale, anche l'ingordigia e l'accidia possono essere assocati agli aspetti squilibrati dell'uso della sua energia.


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