• Andrea Nadir Orazi

La funzione dell'Arte ai tempi del Covid19


stiamo attraversando tempi molto particolari, tra il dolore per la perdita dei nostri cari e la reclusione forzata, abbiamo modo di riflettere sul nostro operato come esseri umani, come specie e come creature creative per natura.

Nella mia esperienza ho potuto constatare che mai ho creato come in questo periodo, non solo artisticamente, ma anche su alcune riflessioni sul mio percorso individuale. Osservo che come specie umana stiamo reagendo a questa crisi generazionale, che sta rompendo ogni certezza, nessuno è immune dal virus chiamato quarantena.

In questa costante incertezza, abbiamo tutto il tempo del mondo per dedicarci alle arti e a tutto quello che abbiamo chiuso nel cassetto, ed a tutte quelle attività "inutili" che ci appassionavano da bambini o ragazzi, ed

ora finalmente si stanno rivelando di vitale importanza. Non tanto per la nostra salute fisica, ma piuttosto per quella mentale, combattendo l'inerzia e l'ansia di essere reclusi, a colpi di pennelli e matite.

Citando Dostoevskij, "La bellezza salverà il mondo", perchè è impossibile sopravvivere alla quarantena senza musica, senza delle accattivanti letture o delle opere da contemplare.

Mai come oggi l'arte ci sta salvando, perché ci distrae dalle paure del futuro e ci riconnette al momento presente, come un dolce insegnante che ci ricorda che è inutile pensare al domani; ristabilendo un equilibrio tra la mente e le emozioni.

Sperando di tornare presto tutti insieme a condividere la nostra arte, che questa esperienza possa essere un momento di rivalutazione della funzione dell'arte e degli artisti, che sono di vitale importanza in questo periodo di quarantena.




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