• Andrea Nadir Orazi

Marte e il Guerriero interiore

Il dipinto planetario di Marte, fa parte della più vasta sezione dell'arte Planetaria, questa serie è iniziata i primi mesi del 2017 ed è la principale serie che sto seguendo in questo periodo del mio lavoro artistico; in realtà l'idea embrionale di questa serie è nata circa 7 anni fa, quando iniziai ad interessarmi alla magia planetaria. In questo lasso di tempo ho impiegato il mio interesse a studiare i rituali connessi a questo tipo di lavoro esoterico, ho fatto esperienza di contatto con questi esseri chiamati spiriti olimpici o planetari.

Nella magia planetaria si pensa che anche i pianeti, la luna ed il sole, hanno uno spirito che li governino, delle intelligenze e angeli connesse a queste forze. Inoltre si prendono in considerazione anche i 12 spiriti stellari (le 12 costellazioni dello zodiaco). Nella magia olimpica tradizionale si prendono in considerazione i 7 Astri, (ricordiamo che si rifà al concetto medievale di stelle fisse, in cui i pianeti, venivano considerati delle stelle e si pensava che anche il sole e la luna fossero tra di essi. )

Inoltre si rifanno ai 7 corpi celesti conosciuti nel medioevo, la Luna, il Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno. Tralasciando quindi i pianeti di recente scoperta come Urano, Nettuno, Plutone.

Facendo esperienza del lavoro con la magia planetaria, mi sono reso conto che gli spiriti di questi esseri siderali sono più presenti che mai nelle nostre vite, seguendo i rituali, gli orari e le transizioni di questi colossi è possibile entrare in profonda relazione con questi esseri.

Ritornando al dipinto di Marte, questo lavoro in particolare mi ha messo a contatto con lo spirito maschile, che nel nostro immaginario collettivo può apparire brutale, e "distruttivo"; quando pensiamo a Marte la prima idea che ci sale in mente è la guerra, la battaglia, la lotta. Ma questo corpo celeste ci può stupire se provassimo a grattare sotto la sua superficie; perché in esso si nasconde una grande quantità di forza fisica, la capacità di rialzarci dopo una dura sconfitta o delusione, la capacità di prenderci cura del nostro corpo e di superare i nostri limiti fisici, la nostra naturale capacità di autodifesa e di difendere i più deboli, come la capacità di difendere la nostra famiglia e chi amiamo.

Quando ho realizzato questo dipinto ho aspettato che il pianeta rosso fosse nel suo domicilio nel segno dell'Ariete e la realizzazione è iniziata di Martedì, nell'ora di Marte, quando ne disegnavo la bozza, era come se l'essere che ne è uscito fosse li presente, io dovevo solo ricalcare linee invisibili che potevo vedere, grazie la connessione con il mio occhio interiore.

I colori associati sono stati una mescolanza tra il color rame e l'oro antico, così che creasse una sorta di color rosso metallizzato; quel rosso che ricorda molto la superficie del pianeta Marte, che si fregia della sua forza, che risveglia i nostri sensi, ho sentito generarsi da questo dipinto una fonte di energia maschile netta e decisa, che penetra la mia carne come una lancia che mi trafigge da parte a parte, ma che allo stesso tempo mi ha reso più forte.


Tecnica Mista, Pianeta Marte, Andrea Nadir Orazi su tela circolare di 30 cm di diametro.


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