• Andrea Nadir Orazi

Oceano e il contatto con il mondo dei Sogni

Dopo una lunga riflessione sull’elemento dell’acqua e la forza dell’oceano, ho iniziato a sognare questa figura mitologica, per 7 notti consecutive, fino al giorno in cui non ho iniziato a dipingere questo essere delle forze primordiale. Scatenandone una forza di movimento, di vita che ci permea, cullandomi e donandomi la vita, per poi distruggermi riportandomi nell’immenso Oceano primordiale. Durante tutto il periodo della realizzazione di questo dipinto, ho potuto sperimentare le sue varie fasi di risveglio, nel mio mondo onirico, in cui ho preso nota nei miei diari di ogni passaggio di creazione del dipinto. Oceano in questa sua manifestazione è fuoriuscito dai miei sogni per riprendere vita dalle profondità del mio inconscio.

Attraverso la profonda contemplazione dell'immagine o del dipinto, è possibile lasciarsi immergere nei suoi regni profondi, consiglio i lettori a sperimentare una meditazione contemplativa e documentarle nel proprio diario dei sogni. Naturalmente per poter vivere un'esperienza totalizzante è importante contepmlarlo per qualche minuto ogni notte prima di andare a dormire, mettendo sul proprio comodino un bicchiere con acqua e sale, che poi ogni mattina verrà gettata e poi rinnovata la notte seguente.


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